Contatti

Regione Gonzole, 10
10043 Orbassano (TO)

info@womenagainstlungcancer.eu

+39 0119026980

Servizio di trasporto Pazienti

Servizio di trasporto realizzato con l’obiettivo di consentire a pazienti e caregivers, che abbiano comprovata impossibilità di tipo economico o logistico, di raggiungere la struttura presso la quale sono in cura.

brochure trasporto pazienti WALCE (f)
brochure trasporto pazienti WALCE (r-bis)

WALCE a Venezia 79 con “La Cura”

Martedì 6 settembre, nell’ambito della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 79, è stato presentato alla rassegna “Corti in laguna 2022” il cortometraggio: “LA CURA”, per la regia di Manuela Jael Procaccia, e scritto con la Prof.ssa Silvia Novello, Presidente di WALCE.

La Cura

Il cortometraggio prodotto da WALCE ha ricevuto il Premio per il Sociale dall’Academy dello Starlight International Cinema Award.

Per WALCE Onlus ha ritirato il Premio la Drssa Marialucia Reale, Consigliere del Direttivo.

L’evento è stato realizzato con il contributo non condizionato di AstraZeneca.

I nostri sostenitori

Un ringraziamento ai nostri sostenitori che, attraverso donazioni, grant e sponsorizzazioni, permettono a WALCE di realizzare sempre nuove progettualità di supporto, educazione e informazione rivolte a pazienti oncologici e famigliari, e alla popolazione generale.  

BAYER

SONDAGGIO: Le sfide nel percorso di assistenza e preferenze delle persone con tumore del polmone

ITALIAN

Benvenuto a questo sondaggio e grazie per l’interesse.

L’obiettivo del sondaggio è analizzare le esperienze e le preferenze delle persone con tumore del polmone in Europa rispetto al percorso di assistenza.

Richiederà circa 15 minuti e si tratta di un progetto promosso da Lung Cancer Europe (LuCE).

LuCE è un’organizzazione ombrello senza scopo di lucro che rappresenta le persone con tumore del polmone e i loro familiari a livello europeo.

Attualmente, LuCE rappresenta più di 30 organizzazioni di pazienti e ONG che collaborano nell’ambito del tumore del polmone.

La partecipazione al sondaggio è anonima. Non verrà chiesto il nome, né alcuna informazione identificabile, e non sarai riconoscibile dai risultati.
Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Le domande riguardano solo la tua esperienza e le tue opinioni.

Contatto: contattateci per qualsiasi domanda o commento (luce@etop-eu.org).
I risultati saranno presentati a novembre. Il rapporto avrà libero accesso e sarà disponibile sul sito web di LuCE: https://www.lungcancereurope.eu/.

I dati potranno essere utilizzati dai membri di LuCE al fine di garantire cure contro il tumore del polmone a livello nazionale, che mettano al centro gli interessi dei pazienti.

Grazie per la collaborazione!

Lung Cancer Europe (LuCE)

Esci dal Tunnel ed. 2022

ESCI DAL TUNNEL. NON BRUCIARTI IL FUTURO

LOC-walce-BO
Walce_Firenze_Locandina_02

La Campagna WALCE di prevenzione e informazione sui rischi legati al fumo e di sensibilizzazione sul tumore del polmone rivolta a cittadini, media e Istituzioni.

SESTA EDIZIONE

  • BOLOGNA (Piazzale Mario Jacchia, Giardini Margherita) – sabato 8 ottobre 2022

Orario d’apertura: dalle 9 alle 19 – INGRESSO LIBERO E GRATUITO

  • FIRENZE (Piazza della Repubblica) – sabato 28 e domenica 29 maggio 2022

Dopo quasi 3 anni di stop forzato causa Covid, riapre il sigarettone di WALCE: torna “Esci dal Tunnel. Non bruciarti il futuro”.

Il 28 e 29 maggio ritorna a Firenze, con la sua sesta edizione, la Campagna WALCE di prevenzione e informazione sui rischi legati al fumo e di sensibilizzazione sul tumore del polmone.

Il Tunnel sarà visitabile, con informazioni da esperti e spirometrie gratuite, dalle 10 alle 18 nella centralissima Piazza della Repubblica.


 

“Esci dal Tunnel” è un grande stand a forma di mozzicone di sigaretta.

La struttura è alta 3 metri e lunga 14 e il suo interno è un vero e proprio tunnel praticabile che prevede un percorso museale multimediale di prevenzione e informazione sui danni arrecati dal fumo di sigaretta e sul tumore al polmone.

All’interno del tunnel sono previsti quattro ambienti:

 un desk di accoglienza all’ingresso;

 un percorso diviso per settori dedicato alla conoscenza e all’informazione sui danni arrecati dal fumo di sigaretta e alla sensibilizzazione rispetto al tumore al polmone;

 un’area dedicata alla prevenzione primaria in cui viene messo a disposizione per la consultazione il materiale informativo che negli anni è stato realizzato da WALCE al fine di promuovere nelle scuole campagne di prevenzione contro il fumo e a favore dei corretti stili di vita. All’interno del tunnel viene posizionato un monitor sul quale vengono trasmessi i video educazionali realizzati dall’Associazione;

 un’area medica dove è possibile effettuare gratuitamente un test spirometrico di base alla presenza di medici pneumologi e ricevere il risultato, confrontandosi direttamente con il personale sanitario presente;

– all’uscita di questo percorso educazionale vengono consegnati gadget e opuscoli informativi sulla campagna.

Walce_Bologna
Walce_Firenze_Facebook_02
  • Rassegna Stampa:

  • TGR Toscana – 30 maggio 2022, edizione ore 19.30 (Durata: da 13’.58’’ a 15’.28’’)

  • Repubblica.it – 27 maggio 2022

  • Clicmedicina.it – 26 maggio 2022

Oncowellness

Oncowellness

La nuova dimensione del benessere psicofisico in oncologia

IL PROGETTO

Oncowellness è un progetto che promuove l’attività fisica come componente importante del percorso di cura, ed è dedicato a tutte le persone con storia di tumore.

❓Perché nasce Oncowellness?
Perché le evidenze dimostrano i numerosi benefici di esercizi regolari e costanti per il percorso di cura:
👉 Riduzione degli effetti collaterali legati ai trattamenti
👉 Riduzione del rischio di ricomparsa della patologia
👉 Miglioramento dello stato funzionale e della qualità di vita.

A CHI É RIVOLTO

🏋️ Su Oncowellness.it le persone con storia di tumore possono conoscere il proprio percorso personalizzato di attività fisica.

Schede di allenamento e video tutorial realizzati dai trainer presentano gli esercizi consigliati, da eseguire sempre sotto indicazione e supervisione del proprio specialista o medico curante sulla base delle specifiche esigenze e condizioni della persona.

Gli esercizi sono di carattere generale, indicati per tutti i pazienti, e specifici per i 4 tipi di tumore approfonditi nel progetto: tumore della mammella e del polmone, tumori del sangue e genitourinari.

MODALITÀ OPERATIVE

🌐 La piattaforma Oncowellness mette a disposizione informazioni, schemi di allenamento e video tutorial realizzati da trainer certificati e specializzati, in collaborazione con il gruppo di esperti del progetto.

E ancora: webtalk e videointerviste dove gli esperti approfondiscono il ruolo di terapie integrate e attività fisica nel percorso di cura delle patologie oncologiche.

Quali tipi di esercizi puoi trovare sulla piattaforma?
👉 Esercizi per gestire la stanchezza e migliorare elasticità muscolare, postura ed equilibrio
👉 Tecniche per ripristinare l’armonia del movimento e controllare lo stress attraverso la respirazione
👉 Stretching total body in piedi e a terra

▶️ www.oncowellness.it

Tumore al polmone: l'esame più importante della tua vita

WALCE  in collaborazione con Amgen  e IPOP presenta la campagna “L’esame più importante della tua vita” per informare pazienti oncologici e familiari sul tema del tumore al polmone, una delle neoplasie più temute, che solo in Italia colpisce ogni oltre 40.000 persone ogni anno.

Il tumore al polmone presenta il più alto numero di mutazioni identificabili; oggi, grazie ai test molecolari, è possibile individuare la mutazione all’origine del tumore e verificare la disponibilità di terapie mirate per migliorare la cura e la qualità di vita.

A tal riguardo, la ricerca ha portato allo sviluppo della prima terapia mirata per il trattamento di una delle mutazioni più frequenti del tumore non a piccole cellule, la KRAS G12C, presente in 1 paziente su 8.

Leggi qui per scoprire di più sul tumore al polmone.

I polmoni sono due organi simmetrici, spugnosi, posti nel torace. La loro funzione è trasferire l’ossigeno respirato nel circolo sanguigno e depurare il sangue dall’anidride carbonica. Con l’inspirazione, l’aria entra nell’organismo attraverso naso e bocca e raggiunge i polmoni passando dalla trachea, un organo che si divide in due rami. Questi due rami principali si dividono a loro volta in rami via via più piccoli chiamati bronchi e  bronchioli. In fondo ai bronchioli si trovano gli alveoli. Gli scambi gassosi avvengono attraverso i capillari presenti negli alveoli.

Il tumore al polmone, che si può sviluppare a partire dalle cellule che costituiscono bronchi, bronchioli e alveoli, può formare una massa che a seconda della sua posizione ostruisce il flusso dell’aria, oppure provoca emorragie polmonari o bronchiali.

In Italia si tratta della seconda neoplasia più frequente negli uomini (15%) e la terza nelle donne (6%).Nel 2020 sono state circa 41.000 le nuove diagnosi.

Non esiste un solo tipo di tumore al polmone, bensì diverse forme della malattia. In linea generale si identificano due categorie principali: il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC, non‑small cell lung cancer), il più frequente, e il tumore a piccole cellule (SCLC small cell lung cancer  o microcitoma).

Il tumore polmonare a piccole cellule (SCLC)  rappresenta il 15% delle diagnosi. Questo tipo di tumore colpisce soprattutto i fumatori, mentre è raro in chi non ha mai fumato. Ha origine nella zona centrale del torace, dove risiedono i rami più grossi dell’albero polmonare. Si tratta di una malattia molto aggressiva e si diffonde rapidamente anche negli altri organi. 

La maggior parte delle diagnosi, l’85%, è rappresentato dal tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC), che è quello più frequentemente caratterizzato da mutazioni e che si suddivide in tre istotipi: gli adenocarcinomi (50%), i tumori squamosi (30%) e i tumori a grandi cellule (10%).

Purtroppo la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) è del 16% negli uomini e del 23% nelle donne: questo perché nella maggior parte delle persone, la malattia viene diagnosticata in uno stadio avanzato, perché la sintomatologia in fase precoce è spesso silente.

Ecco perché è importante arrivare alla diagnosi il prima possibile.

I fattori di rischio sono abitudini, comportamenti o fattori genetici che possono aumentare il rischio di insorgenza del tumore.

Ad oggi, il fumo di sigaretta è il fattore di rischio più importante per il tumore al polmone ed è la causa del 90% delle diagnosi. Oltre al fatto che non c’è una quantità “sicura” di sigarette annue che ci mette al riparo dal rischio di tumore al polmone, intervengono anche altri fattori come quelli genetici e ambientali.

Inoltre il rischio di tumore al polmone aumenta del 20-30% anche con l’esposizione al fumo passivo. Per questo, in ottica di prevenzione è importante smettere di fumare il prima possibile.

Altri fattori di rischio:

  • Età ≥ 65 anni
  • Fattori inquinanti in ambienti chiusi (casa, ufficio e scuola) ad esempio il radon e il fumo da carbone
  • Amianto e altre sostanze cancerogene (polvere di legno, fumi di saldatura, arsenico, metalli industriali, berillio e cromo)
  • Inquinamento atmosferico
  • Storia personale e familiare di tumore al polmone
  • Condizioni patologiche che possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore al polmone:
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva: patologia respiratoria tipica dell’età avanzata con una forte componente infiammatoria causata solitamente da fumo di sigarette o da esposizione  a sostanze inquinanti
  • Fibrosi polmonare
  • Tumore di testa, collo o esofago
  • Linfoma o tumore al seno trattati con radioterapia toracica  

La sintomatologia del tumore del polmone è spesso silente e la diagnosi può dunque risultare tardiva. I sintomi non sono specifici e si possono confondere con quelli di altre malattie respiratorie.
I principali sintomi sono: tosse persistente, infezione polmonare che non si risolve, difficoltà respiratoria, respiro sibilante, presenza di sangue nel catarro, dolore persistente al petto o alla spalla, cambio del tono (raucedine) o abbassamento della voce, perdita di peso inspiegabile. Altri sintomi possono essere mancanza di appetito, forte affaticamento e febbre.

I sintomi sopraggiungono in modo più chiaro nel momento in cui il tumore cresce, occupando spazio e causando danni al tessuto polmonare sano circostante.

La malattia in alcuni casi può progredire, con alcune cellule del tumore che possono distaccarsi  e diffondersiin altri organi (metastasi) e questo può causare altri sintomi come dolore osseo, mal di testa, debolezza.

La cura dei sintomi è un obiettivo importante della terapia del tumore al polmone, per questo è necessario riportare al proprio medico tutti i sintomi che si percepiscono e se si modificano nel tempo o se ne insorgono di nuovi. 

Nella maggior parte delle persone, la malattia viene diagnosticata in uno stadio avanzato, in quanto il paziente può essere asintomatico per molto tempo. Per  tale motivo, alla luce disintomi sospetti, bisogna rivolgersi al proprio medicoche, sulla base dell’esame obiettivo, delle evidenze e dell’anamnesi prescrive gli esami necessari.

Per diagnosticare il tumore al polmone e comprenderne l’estesione e la posizione, il medico si avvale di tecniche di imaging come radiografia al torace, tomografia computerizzata (TC) oppure tomografia a emissione di positroni (PET-CT) o risonanza magnetica.

Se, a seguito di questi esami si sospetta un tumore al polmone, lo specialista prescrive la biopsia del tessuto per formulare la diagnosi patologica, identificare il sottotipo istologico , e confermare lo stadio di malattia.

Conoscere lo stadio del tumore fornisce informazioni utili per gli interventi terapeutici successivi, predice la prognosi, cioè la durata e il percorso della malattia e determina se il paziente può entrare a far parte di uno studio clinico.

In seguito alla biopsia  per formulare una diagnosi più precisa, definire di che tipo di tumore si tratti, si passa all’esame istologico, mentre per identificare le mutazioni genetiche è necessaria l’analisi molecolare.

 

LA DIAGNOSI ISTOLOGICA

La diagnosi istologica del tumore al polmone si basa sull’analisi delle cellule del tumore, prelevate dal tessuto mediante la biopsia. In particolare si osserva la dimensione e la forma delle cellule per definire il tipo di tumore.

L’esame del campione bioptico, cioè relativo alla biopsia, è raccomandato a tutti i pazienti con tumore al polmone, poiché aiuta a scegliere il migliore approccio terapeutico. Queste informazioni confermano la diagnosi e indicano di che tipo di tumore si tratti.

Nel 15% dei casi è classificato come tumore polmonare a piccole cellule ( SCLC o microcitoma) .

Nella maggior parte dei casi, circa l’85%, è classificato come tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC). Questo tipo di tumore a sua volta si suddivide in tre istotipi principali: gli adenocarcinomi (50%), i tumori squamosi (30%) e i tumori a grandi cellule (10%). 

Nel 60% circa dei casi di tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC), è possibile identificare una mutazione specifica. Tra queste la mutazione KRAS G12C è una delle più frequenti e si riscontra in 1 paziente su 8 (11-13% dei casi di NSCLC) e nel nostro Paese conta circa 4.500 nuove diagnosi l’anno.

LA DIAGNOSI MOLECOLARE E IL RUOLO DEI BIOMARCATORI PER STABILIRE LA “CARTA D’IDENTITÀ” DEL TUMORE 

Il tessuto prelevato per la diagnosi istologica viene utilizzato anche per l’analisi molecolare, ovvero per studiare se sono identificabili particolari mutazioni nel DNA delle cellule tumorali. La diagnostica molecolare, infatti, prevede la valutazione delle alterazioni genetiche dei biomarcatori  che caratterizzano il tumore. 

È importante ricordare che la diagnosi molecolare deve essere fatta al momento della diagnosi del tumore al polmone, in modo da identificare le alterazioni molecolari e avviare il trattamento terapeutico più appropriato il prima possibile. 

Quello al polmone, è il tumore con il più alto numero di alterazioni molecolari identificabili; oltretutto nell’area polmonare è difficile effettuare prelievi di tessuto in quantità sufficiente per poter investigare tutte le diverse alterazioni molecolari.

Ecco perché si è affermata la tecnologia NGS (Next Generation Sequencing), che, tra i vari vantaggi, permette di individuare in simultanea tutte le alterazioni molecolari a oggi rilevate per questa patologia, nonostante il poco tessuto a disposizione. Questa tecnologia è indispensabile soprattutto nei casi in cui il tessuto polmonare prelevato non sia sufficiente. Individuare la “carta d’identità” genetica del tumore al polmone, permette a quattro pazienti su dieci di accedere a terapie mirate. 

La biopsia liquida

Nel caso in cui non sia possibile ottenere la biopsia tissutale, il medico può ricorrere alla biopsia liquida, che consiste in un prelievo meno invasivo per il paziente, indirizzato all’analisi di un campione di sangue e o di altri liquidi corporei al fine di ricercare cellule tumorali o tracce di DNA del tumore mediante tecniche di diagnostica molecolare molto sensibili.

Nei primi anni 2000 i ricercatori hanno identificato alcune alterazioni genetiche responsabili della crescita e della replicazione del tumore. Alcune proteine possono presentare alterazioni, queste vengono definite come “mutazioni driver” del tumore. Agire sulle proteine mutate permette di rispondere in maniera mirata per migliorare la sopravvivenza dei pazienti.

Ad oggi nel tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC) è possibile effettuare i test moleolari per identificare possibili mutazioni in diversi geni, tra cui: KRAS (25%), KRAS G12C (11-13%), EGFR (15%), ALK (5%), MET (3%),BRAF (2%),HER2 (2%), ROS1 (1-2%),RET (1-2%), NTRK (<1%).

La ricerca di mutazioni si inserisce in un approccio di medicina di precisione basata sulle caratteristiche della malattia in ogni paziente, per intervenire in modo mirato e quindi con maggiore efficacia.

Il gene KRAS produce una proteina che risulta coinvolta nel controllo della crescita, della maturazione e della morte delle cellule.

Le mutazioni del gene KRAS (Kirsten rat sarcoma virus) si riscontrano di frequente nei tumori polmonari non a piccole cellule (25% dei casi).

Questa specifica mutazione è riscontrata anche in tumori solidi che colpiscono altri distretti del corpo, come il tumore del colon-retto e del pancreas.

Per curare il tumore al polmone nelle sue diverse fasi e nei suoi molteplici aspetti è importante che la presa in carico del paziente avvenga con un approccio multidisciplinare al fine di individuare il trattamento più adeguato. L’approccio multidisciplinare prevede il coinvolgimento di:  un chirurgo  toracico, un oncologo, un radioterapista oncologo, uno pneumologo, un radiologo esperto nelle valutazioni del tumore polmonare, un anatomopatologo in grado di analizzare la biopsia, un biologo molecolare, coinvolto nella ricerca di mutazioni, uno psico-oncologo che aiuta il paziente e la famiglia ad affrontare il percorso di malattia e di cura. Possono essere coinvolti anche infermieri specializzati, dietologi, assistenti sociali, fisioterapisti ed esperti di cure palliative (palliativista) che si occupano della gestione del dolore. 

Chirurgia

Spesso la resezione chirurgica del tumore viene effettuata per rimuovere un tumore che si presenta nei suoi primi stadi. Il tipo di operazione dipende dalla dimensione e dalla localizzazione del tumore. Un tumore piccolo e localizzato potrà essere eliminato nella sua interezza, mentre se risulta più grande e/o diffuso in genere si ricorre alla rimozione di un lobo polmonare (lobectomia) o dell’intero polmone (pneumonectomia).

Chemioterapia

La chemioterapia ha l’obiettivo di distruggere tutte le cellule in rapida crescita e per questo può danneggiare anche le cellule sane; può anche essere associata alla chirurgia ed essere somministrata prima e dopo l’intervento (chemioterapia neoadiuvante) e/o dopo (chemioterapia adiuvante).

Radioterapia

La radioterapia è una terapia che permette di eliminare le cellule tumorali andando a danneggiare il loro DNA mediante l’uso di radiazioni di elevata energia, chiamate radiazioni ionizzanti.Può essere associata alla chemioterapia. Sebbene la radioterapia sia diventata sempre più precisa negli anni, può accadere che siano colpite alcune cellule sane che si trovano vicino alla zona del tumore. Tuttavia, le cellule sane riescono a riparare il danno da radiazioni rispetto alla cellule tumorali, e per questo gli effetti collaterali sono generalmente lievi.

Immunoterapia

Il nostro sistema immunitario si occupa di eliminare i batteri o virus che infettano il nostro corpo. Inoltre, verifica che non ci siano cellule che proliferino in maniera incontrollata, come quelle tumorali. Questo rende il sistema immunitario la nostra arma naturale contro i tumori. Tale fenomeno è chiamato immunosorveglianza. Le cellule tumorali, però, possono sviluppare delle alterazioni che portano il sistema stesso a eludere l’immunosorveglianza.  PD-L1 è una proteina coinvolta nel controllo del sistema immunitario. Ad esempio, i tumori che sviluppano alterazioni in questa proteina ingannano il sistema stesso, portandolo a un’“immunotolleranza” verso il tumore. Oggi, però, l’immunoterapia permette di rafforzare il sistema immunitario nel riconoscere le cellule tumorali per definirle come estranee e contrastarle, ripristinando così l’immunosorveglianza. L’utilizzo dell’immunoterapia nell’ambito polmonare, ad oggi, trova diverse applicazioni e in diverse linee di trattamento a seconda dello stato che caratterizza la patologia. 

Terapia a bersaglio molecolare

Individuate la alterazioni molecolari che caratterizzano il tumore, è possibile in 4 casi su 10 definire una terapia mirata (la cosiddetta targeted therapy), ovvero una terapia farmacologica in grado di colpire direttamente i meccanismi alla base della crescita del tumore. 

Ad esempio dopo 40 anni di studio sul gene KRAS, la ricerca ha identificato il modo di bloccare selettivamente una delle sue forme mutate più frequenti, KRAS G12C, aprendo la strada per la prima volta al trattamento di questi pazienti.

 

Vivere con una diagnosi di tumore al polmone è senz’altro difficile. Per affrontare questo periodo è importante conoscere bene la malattia e avere un buon supporto sociale (famiglia, amici, associazioni pazienti, caregiver).

Anche il sostegno psicologico può essere di aiuto per affrontare le paure connesse alla malattia, al suo trattamento e per gestire tutte le emozioni legate a questo momento.

Oltre alle terapie contro il tumore ci sono cure di supporto che, mitigando i sintomi della malattia e gli effetti indesiderati delle terapie, contribuiscono a migliorare la qualità di vita. Tra queste vi sono anche i farmaci contro il dolore in quanto il dolore oncologico può essere acuto o cronico. La percezione del dolore è molto soggettiva per questo motivo non bisogna esitare nel chiedere un intervento per lenirlo.

Tra le cure a sostegno del paziente c’è anche il supporto nutrizionale (per un maggiore approfondimento, vedi il paragrafo dedicato “L’importanza dell’alimentazione”).

Come per molti tipi di tumore, anche il tumore al polmone può diffondersi negli altri organi attraverso lo sviluppo di metastasi che per questo tipo di neoplasia colpisce circa un terzo di pazienti. Gli organi più colpiti sono il tessuto polmonare sano (18,5%), l’osso (16,4%), il cervello (12,4%), il fegato (7,1%) e le ghiandole surrenali (5,6%).

Le metastasi alle ossa comportano complicanze severe: le fratture e i problemi che ne possono derivare rischiano di ostacolare il percorso terapeutico. Ecco perché è importante intervenire contro la fragilità ossea.

Una sana e corretta alimentazione è importante sempre, soprattutto quando si parla di prevenzione tumorale. Consumare frutta e verdura, sostituire la carne con i legumi, ridurre il consumo di alcol e assumere quantità adeguate di vitamina D può infatti aiutare a prevenire l’insorgenza del tumore al polmone.

Dopo la diagnosi e prima dell’inizio della chemioterapia o della radioterapia, è bene alimentarsi in modo da contribuire a prevenire, contenere o combattere gli effetti collaterali come infiammazioni della bocca, nausea e vomito. Si consiglia, infatti, di consumare poco latte di mucca, preferire zuppe di verdura o miso, insalate, pasta e riso integrali, legumi integrali, pesce, farro, orzo e mangiare di rado uova e carne.

Quando si è affetti da un tumore possono verificarsi diversi problemi legati alla nutrizione come: un consumo più rapido di grassi e proteine, un assorbimento insufficiente delle sostanze nutritive, difficoltà nel masticare o nel deglutire, una diversa percezione dei sapori e una riduzione dell’appetito.

In particolare, i pazienti con tumore al polmone possono subire una perdita di massa muscolare e uno stato di malnutrizione. La malnutrizione può essere causata da mancanza di appetito, da un alterato o assente senso del gusto, nausea, senso di sazietà precoce o infiammazione delle mucose della bocca. Questa condizione, però, non per forza è legata a una perdita di peso e può risultare quindi che passi inosservata. Per questo motivo occorre prestare attenzione all’alimentazione e parlarne con il proprio medico, il quale valuterà se è necessario modificare l’alimentazione e in che modo.

Durante la chemioterapia è consigliabile consumare cibi con azione antinfiammatoria come il pesce azzurro, creme di cereali e legumi, preferire riso e miglio ai cereali ricchi di glutine. La zuppa di miso (soja), ad esempio, favorisce la digestione mentre lo yogurt può essere consumato seppur in modeste quantità. Si consiglia di evitare le fibre di cereali (pane integrale, pizza) che possono irritare la mucosa intestinale, le proteine animali (soprattutto carni rosse e conservate), il latte, lo zucchero e le farine molto raffinate o gli amidi ad alto indice glicemico come patate, mais e dolci di pasticceria.

Ricevere una diagnosi di tumore e affrontare il percorso terapeutico ha importanti ripercussioni sulla vita quotidiana anche di tipo sociale, economico, organizzativo e lavorativo. Per queste ragioni la legge italiana ha promulgato nel corso degli anni leggi pensate per tutelare e supportare il malato oncologico e la sua famiglia durante il percorso. È importante conoscere i propri diritti per poterne usufruire in modo completo e adeguato. Di seguito una sintetica illustrazione di tali diritti.

CONSENSO INFORMATO

Diritto a conoscere il proprio stato di salute grazie a informazioni chiare e complete da parte della classe medica e al coinvolgimento attivo nella scelta terapeutica.

ESENZIONE TICKET

Diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami per la cura della propria malattia.

DIRITTI SUL LAVORO

Diritto alla flessibilità nell’orario lavorativo, ad esempio diritto a lavorare da casa (telelavoro) o a un orario part-time (orizzontale, verticale o misto) durante le cure, per poi tornare al tempo pieno quando in grado di farlo. Anche i familiari del malato hanno diritto proritario di chiedere il passaggio a tempo parziale.

Diritto di richiedere permessi e congedi lavorativi: i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata hanno diritto ad una indennità di malattia e, in caso di ricovero, di una indennità di degenza ospedaliera.

RICONOSCIMENTO DELL’INVALIDITÀ CIVILE

In base alla gravità della malattia e alle condizioni economiche della persona, lo Stato può riconoscere l’invalidità civile con diverse percentuali (11%, 70% e 100%); l’invalidità del 100% permette di accedere a pensione di inabilità ed esenzione del ticket, l’invalidità superiore al 74% consente il riconoscimento di un assegno di invalidità.

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

Nel caso in cui la malattia sia riconosciuta come la causa di una invalidità totale e permanente del 100%, ad esempio il paziente non può camminare o non è più autonomo, si ha diritto all’indennità di accompagnamento al fine di permettere alle famiglie di aiutare la persona malata a domicilio.

INDENNITÀ DI FREQUENZA

Tale indennità viene riconosciuta ai pazienti oncologici minorenni che sono iscritti a scuola di ogni ordine e grado.

ASSISTENZA DOMICILIARE

Se la persona necessita di assistenza medica o infermieristica a domicilio può farne richiesta attraverso il medico di famiglia e la propria azienda ospedaliera territoriale.

Questionario "CONOSCI IL TUMORE AL POLMONE?"

È fondamentale che i pazienti, i caregiver e la comunità abbiano informazioni chiare e corrette sul tumore al polmone, ecco perché è importante condividere il più possibile le informazioni di cui disponiamo per far fronte con determinazione alla diagnosi e alla malattia.

Patient Safety Council-Farmacovigilanza

Patient Safety Council:
come migliorare la sicurezza dei farmaci

Per saperne di più sulla farmacovigilanza:

Scarica la brochure (PDF)

– Guarda il video —> 

– Consulta il sito Patient Safety Council

“MEET2TALK” VIVERE e CONVIVERE con il tumore al polmone

"MEET2TALK"
VIVERE e CONVIVERE con il tumore al polmone

Un ciclo di 4 incontri virtuali pensati come momento di informazione, formazione e approfondimento per le persone che vivono e convivono con un tumore al polmone e per i loro caregiver.

1° webinar: “Siamo ciò che mangiamo?”

Le problematiche nutrizionali del paziente con carcinoma polmonare e il ruolo della nutrizione nella gestione della malattia.

Piccoli passi alla ricerca della calma interiore

Edizione 2019 | Incontro informativo: 10 aprile dalle 14 alle 15
presso l’Aula Polo Biologico, Polo Universitario – AOU San Luigi di Orbassano (TO)

I nostri sostenitori

Scopri in che modo puoi dare il tuo contributo

Be MUT-ual Days 2021

Oncogene driven Cancers: the new paradigm

Ne ho pieni i polmoni

Un giorno per divertirsi, distrarsi, emozionarsi

In cucina con WALCE | Edizione 2021

Si è chiusa martedì 28 marzo 2017 la nona edizione del corso di cucina naturale di WALCE, rivolto a pazienti oncologici.

Campagna di Sensibilizzazione

Campagna di Sensibilizzazione

Congressi

Congressi

Attività di Educazione-Supporto

Le attività di educazione e supporto

Patrocinati da Walce

I patrocinati da Walce

Libretti Informativi Walce

Libretti Informativi Walce

Progetti Walce

I progetti di Walce per i clinici

APMP

APMP Associazioni Pazienti insieme per il diritto alla Medicina Personalizzata in oncologia

Cortometraggio Paolo e Francesca

Cortometraggio Paolo e Francesca

Polmone Rosa

Polmone Rosa

Fattore J 2.0

Fattore J 2.0

IEEPO

IEEPO

Il tumore del polmone con mutazione BRAFF

Il tumore del polmone con mutazione Braf

Giornate Psicoeducazionali

Le giornate Psicoeducazionali

Salute Cuoca!

Dalle lezioni di cucina naturale dello Chef Giovanni Allegro, il libro di ricette

Corso di Cucina Naturale

I corsi di Cucina Naturale

LA SALUTE: UN BENE DA DIFENDERE, UN DIRITTO DA PROMUOVERE

LA SALUTE: UN BENE DA DIFENDERE, UN DIRITTO DA PROMUOVERE

Uno Scatto in Allegria

Un giorno per divertirsi, distrarsi, emozionarsi

“Piccoli Respiri di Normalità” in tour | Galleria

Mostra fotografica “Piccoli Respiri di Normalità”

Incontro Stampa “Piccoli Respiri di Normalità”

Incontro stampa “Piccoli Respiri di Normalità”

Novembre 2015

Mese mondiale di sensibilizzazione del Tumore al Polmone

Questa non me la fumo! Speciale scuole

Le immagini, relative all’incontro di approfondimento con la Drssa Samuela Binato, della classe V Primaria dell’Istituto Clair di Padova

Cenere di Stelle

È stato presentato lunedì 24 febbraio 2014 a Bari, il volume “Cenere di Stelle. Cinema, fumo e adolescenti”

Dai il tuo contributo

Scopri in che modo puoi dare il tuo contributo

Diventa un Corporate Donor/Corporate Sponsor

La cura della malattia non può prescindere dal prendersi cura della persona, con le nostre attività di supporto, educazione ed informazione miriamo a fornire strumenti per una nuova quotidianità.

Diventando un partner solidale, sosterrai le nostre iniziative e potrai promuovere la tua identità aziendale.

La donazione consente  importanti vantaggi fiscali, le erogazioni effettuate con un versamento tracciabile (carta di credito\debito, PayPal, bonifico bancario) sono deducibili ai sensi del Dlgs. 117/2017 del 03/07/2017 – Codice del Terzo Settore.

Per informazioni sulle modalità di partecipazione all’iniziativa potete contattarci ai seguenti recapiti:

Tel 011.9026980

e-mail: info@womenagainstlungacancer.eu