“Person-centered care”: Racconti di cura, storie di vita
Dietro ogni diagnosi c’è una vita, fatta di legami, paure, speranze e resilienza.
In questa sezione, raccolti da WALCE, trovano spazio storie di persone che convivono con il tumore al polmone e dei loro familiari, insieme ai progetti di medicina narrativa che trasformano l’esperienza della malattia in racconto.
Perché ascoltare e raccontare significa umanizzare le cure e costruire percorsi di assistenza più vicini ai bisogni reali delle persone.
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Scopri la storia di Alba – guarda il video:
Un manifesto in farmacia. Un invito allo screening. Una diagnosi. E anche una profonda gratitudine. La storia di Alba, 63 anni, comincia così.
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Scopri la storia di Grazia – guarda il video:
È stato un abbraccio di suo figlio a suscitare un dolore e un sospetto. Da lì inizia il percorso di Grazia fra terapie e incontri con quei medici che lei chiama “angeli”.
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“Voci alle Ombre” – Scopri il progetto di Medicina Narrativa in collaborazione con la Scuola Holden di Torino:
Il cancro rappresenta una delle maggiori sfide per la salute globale, con oltre 20 milioni di nuovi casi ogni anno e un impatto devastante sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie.
Le previsioni indicano che entro il 2050 i nuovi casi potrebbero superare i 35 milioni, evidenziando l’urgenza di un’azione coordinata e mirata.
Tuttavia, la malattia continua a rappresentare un peso significativo per i pazienti e i loro familiari. Oltre agli aspetti clinici e farmacologici, il cancro ha profonde implicazioni psicologiche e sociali, che spesso non ricevono l’attenzione necessaria.
Il Piano Europeo di Lotta Contro il Cancro e il Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 pongono un accento sulla qualità della vita dei pazienti e sulla necessità di percorsi psico-oncologici strutturati.
Per questo, l’umanizzazione delle cure oncologiche è un pilastro fondamentale per migliorare il benessere globale dei pazienti e affrontare lo stigma associato alla malattia ma ancora molti sono i passi da fare.
La lotta contro il cancro deve essere una priorità condivisa da istituzioni, associazioni e comunità.
Solo con un impegno collettivo possiamo migliorare la qualità della vita e il benessere fisico e psicologico dei pazienti oncologici e di chi si prende cura di loro.
OBIETTIVI PRIORITARI E CALL TO ACTION
1. Garantire che ogni paziente riceva un trattamento che tenga conto non solo della malattia, ma anche del benessere psicologico ed emotivo
2. Eliminare le discriminazioni che limitano l’accesso a mutui, lavoro e assicurazioni per i pazienti guariti
3. Riconoscere e valorizzare il ruolo di chi assiste i pazienti oncologici, fornendo formazione e strumenti adeguati
4. Creare un percorso di specializzazione per gli psico-oncologi, garantendo competenze multidisciplinari adeguate
5. Rafforzare la rete di supporto con servizi territoriali, digitalizzazione e continuità assistenziale
6. Sensibilizzare la società, ad ogni livello, per ridurre lo stigma legato alla diagnosi di cancro
7. Potenziare i servizi di psico-oncologia per il supporto ai pazienti e ai loro familiari e garantire la presenza stabile di psico-oncologi nei team multidisciplinari
8. Promuovere una comunicazione medico-paziente chiara ed empatica
Scarica il Manifesto per l’Umanizzazione delle Cure in Oncologia (PDF)
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Caregiver SumMeet
La “Carta dei Diritti del Caregiver” si aggiorna e compie un nuovo ed importante passo in avanti, grazie al prezioso contributo di 29 Associazioni italiane (tra cui WALCE) provenienti da diversi ambiti e diverse aree terapeutiche ma unite dallo stesso proposito di salvaguardare la figura del caregiver, che instancabilmente assiste il familiare paziente.
Grazie al gran numero di Associazioni coinvolte e alla partecipazione di figure istituzionali, Caregiver SumMeet si pone come facilitatore del dialogo intorno al ruolo del caregiver.
L’intento dell’iniziativa è incrementare la consapevolezza sul ruolo del caregiver ed accelerare il percorso per un pieno riconoscimento normativo di questa importante figura.
















